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Home Documentazione Documentazione in italiano Qual è il reale contenuto di acqua nelle lenti a contatto?

Qual è il reale contenuto di acqua nelle lenti a contatto?

Dott. Patrick Benz e dott. José Ors

Supervisore della Traduzione: Tiziano Gottardini

Il contenuto di acqua di un materiale per lenti morbide è un elemento essenziale per caratterizzare la lente e le sue presunte performance.
La prestazione della lente sull’occhio influenza il prezzo che una lente può esigere dal mercato.
Generalmente, più elevato è il contenuto di acqua, più elevato è il prezzo.
Pertanto la discussione sul contenuto di acqua riguarda il vostro business ed il valore delle vostre lenti.


Nella pratica il contenuto di acqua satura di una lente morbida è indicato sul foglietto illustrativo come pure sui flaconi che contengono le lenti stesse.
Per la maggior parte dei materiali per lenti il contenuto di acqua indicato sull’etichetta è esatto solamente mentre essa rimane nel flacone. La maggior parte dei materiali per lenti incomincia a disidratarsi nell’istante in cui vengono rimosse dal flacone.
Numerosi studi hanno dimostrato che la maggior parte delle lenti morbide perde circa il 10% della sua acqua nelle prime ore di porto. I materiali per lenti, con un contenuto saturo di acqua del 65% o superiore, perdono quasi il 15% della loro acqua, mentre le lenti Polymacon o poly-HEMA 38% perdono circa l’8% della loro acqua durante il porto.
La maggior parte delle lenti disposable segue lo stesso comportamento, perdendo circa il 10% del loro contenuto di acqua sull’occhio.

Le figure 1 e 2 mostrano la differenza tra il contenuto di acqua sull’etichetta e il reale contenuto di acqua sull’occhio sia per le lenti di costruzione sia per le lenti disposable.

Il contenuto di acqua di una lente durante l’uso può essere facilmente determinato usando un rifrattometro
portatile.
Quando è idratata, l’indice di rifrazione del polimero della lente morbida è ridotto in funzione dell’indice di rifrazione dell’acqua che è 1,330.
Una misurazione accurata del contenuto di acqua della lente può essere fatta usando un rifrattometro portatile ATAGO. Il modello ATAGO ATC 2E (figura 3) può essere usato dal 28 al 62% del materiale oppure per lenti dal 38 al 72% di contenuto di acqua.

La procedura per usare il rifrattometro è semplice ed è stata descritta in un articolo da Noel Brennan (N.A. Brennan, Contact lens Clin 10:357, 1983).
La lente viene semplicemente rimossa dall'occhio del paziente e posizionata immediatamente tra le due lastre di vetro del rifrattometro e la percentuale del materiale viene letta direttamente sulla scala.
Il contenuto di acqua è dato dalla differenza: (100% - % del materiale).
Il contenuto di acqua sull’occhio della maggior parte delle lenti morbide varia rapidamente durante le prime 1 – 2 ore e si stabilizza dopo 3 – 5 ore ad un livello tra il 10 e il 15% inferiore rispetto al contenuto di acqua saturo dichiarato.
Quando si effettuano le misurazioni, può essere di aiuto incominciare con una misurazione della lente direttamente dal flacone o dal blister e poi, dopo 5 ore o più di porto, sull’occhio.
Potete confermare da soli che la quantità di acqua persa è di circa il 10% per la maggior parte dei materiali e ancora più per i prodotti ad alto contenuto di acqua.


Permeabilità all’ ossigeno delle lenti morbide sull’occhio.


Il contenuto di acqua in un hydrogel (polimero di lente morbida) determina la sua permeabilità all’ossigeno. Poiché il contenuto di acqua sull’occhio di una lente morbida è facilmente misurabile
e comprovabile, il livello di idratazione delle lenti e, quindi, il suo Dk durante il porto possono essere facilmente determinati.

Il grafico in basso mostra la relazione tra il contenuto di acqua e il Dk per i polimeri di lenti morbide. (LC Winterton, JC White and KC SU, Int. Contact lens Clin 15:117, 1988) Usando questo grafico (vedi Fig. 4) ed i valori del contenuto di acqua sull’occhio elencati in alto, si può vedere che la maggior parte dei materiali per lenti a contatto in realtà dà sostanzialmente meno ossigeno alla cornea di quanto dichiarato o presunto dal suo contenuto di acqua specificato.

Il grafico del Dk rispetto al contenuto diacqua mostra che una riduzione del contenuto
di acqua del 10% corrisponde a una riduzione del Dk del 20%. Materiali ad elevato contenuto di acqua perdono circa il 15% di acqua, che corrisponde a più del 25% di riduzione del Dk.
Questi dati dimostrano che, quando una lente perde una quantità significativa diacqua sull’occhio, si verifica sia una perdita significativa di permeabilità dell’ossigeno, sia una diminuzione nelle prestazioni previste.
Molti produttori frequentemente realizzano lenti più spesse al fine di ridurre cambiamenti dimensionali dovuti alla disidratazione della lente. Questo approccio diminuirà ulteriormente la permeabilità dell’ossigeno perché l’incremento dello spessore trasmetterà meno ossigeno in base alla relazione Dk/L.
Per una lente che ha uno spessore medio di 0,1 mm. , il Dk equivale a Dk/L.
Per una lente con uno spessore medio superiore a 0,1 mm. , la permeabilità dell’ossigeno delle lenti (Dk/L) diminuisce in maniera direttamente proporzionale all’incremento dello spessore.
Un esame accurato della prestazione sull’occhio del singolo materiale per lenti morbide può essere molto utile quando si progetta una nuova lente o un programma di marketing.
Fortunatamente, la maggior parte delle lenti morbide disposable disponibili oggi ha modeste prestazioni sull’occhio solamente quando si considera la ritenzione idrica.
Ad oggi, i produttori di lenti a contatto custom sono in grado di produrre lenti che hanno una performance sull’occhio superiore rispetto alla maggior parte delle lenti morbide disposable perché hanno una scelta di
materiali migliore.


La traduzione è stata effettuata con la massima diligenza; nel caso fossero presenti errori Vi preghiamo di segnalarcelo.

 

Tutte le informazioni tecniche riportate nel presente sito sono rivolte esclusivamente ai professionisti del settore della contattologia.

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